Da pochi giorni l’Icann è diventata «padrona del tempo», prendendo in consegna il database mondiale utilizzato da computer e siti Web per tenere aggiornata l’ora esatta.
L’incarico è passato all’organizzazione, responsabile della gestione degli indirizzi IP e dei domini online, una settimana dopo che il «Time Zone» è stato rimosso dai server governativi degli Stati Uniti per una violazione di copyright.
Il suo precedente coordinatore, Arthur David Olson, non avrebbe pagato le royalties dovute ad AstroLab, azienda specializzata in software astrologici, che ha rivendicato con una causa legale l’utilizzo dei dati contenuti nel suo programma «Acs Atlas».
(LA STAMPA)
l più grande editore italiano è Google. Sì, Google, che non ha un solo giornalista,…
Dieci milioni di euro per sostenere le edicole italiane, rimborsare una parte dei costi di…
Annalisa Cuzzocrea è la nuova direttrice dell’Huffington Post Italia. Lo ha comunicato il gruppo Gedi.…
Il giornalismo italiano invecchia, il lavoro autonomo diventa prevalente e il divario economico tra dipendenti…
L’informazione italiana dovrebbe raccontare quello che accade sui territori, in Italia e nel mondo. Ma…
Barachini lancia l’allarme social. Dopo gli scontri a Milano, il sottosegretario alla presidenza del consiglio…