Quanto contribuisce la ricerca online all’economia? Secondo McKinsey, nel 2009 l’attività globale dei motori di ricerca ha generato l’equivalente in valore di 780 miliardi di dollari, vale a dire più del PIL dei Paesi Bassi. Ogni ricerca effettuata online avrebbe un valore di quasi 0,5 dollari. La ricerca online potrebbe contribuire fino all’1,2% del PIL americano e allo 0,9% del PIL francese. In Francia, come negli USA e in Germania, il valore creato dai consumatori attraverso la ricerca arriverebbe a 20 dollari al mese per persona.
Secondo McKinsey, il valore della ricerca online non si limita alle entrate generate dalla vendita di link sponsorizzati dagli stessi motori di ricerca. Effettuare una ricerca crea non solo valore per l’utente (guadagno di tempo, economie grazie al confronto tra prezzi, risoluzione di problemi…) ma anche per le persone e organizzazioni indicizzate dai motori (maggiore visibilità, sviluppo di nuovi modelli economici…). McKinsey ritiene inoltre che la ricerca nel 2009 abbia generato l’equivalente del 2% di tutte le revenue prodotte dall’industria di distribuzione nei Paesi sviluppati e l’1% in quelli emergenti. (Key4biz)
L’Inpgi presenta il nuovo sito all’insegna della semplicità di accesso ai servizi. L’infrastruttura digitale della…
Per anni il dibattito sulla libertà di espressione online è stato caratterizzato dalla convinzione che…
Presentati i nuovi palinsesti Rai e l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, pronti via, rintuzza le furibonde…
“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…
Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…