Il presidente della Federazione nazionale della Stampa, Roberto Natale, intervenendo al VI Congresso dell’Associazione della Stampa di Puglia, ha sottolineato che le nuove nomine dell’Autorità per la garanzia nelle comunicazioni «hanno un significato di scambio politico che non ci interessa, si stanno compiendo con un metodo che ci può fare arrabbiare da cittadini», ma quello che «mi interessa è sottolineare il nesso con la situazione anche di qui, perchè si sta andando a nomine che significheranno che per i prossimi sette anni, sui temi di radicale struttura dell’assetto delle comunicazioni in Italia non si toccherà nulla». Secondo Natale, «è possibile cambiare in due settimane le norme sulle pensioni, è possibile fare una riforma del lavoro per molti aspetti devastante, non è possibile modificare in nulla l’anomalia italiana, questo significa che per quanto riguarda l’emittenza locale continuerà lo strangolamento». Cioé, continuerà «una concentrazione delle risorse pubblicitarie per cui il duopolio imperfetto si prende quasi tutto e tutti gli altri, emittenza locale e carta stampata inclusi, si spartiranno la povertà».
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