Nasce Social Number, la piattaforma di socializzazione per chi non vuole rivelare online i propri dati anagrafici e dove gli utenti non hanno nome e cognome e nemmeno uno pseudonimo, ma solo un numero. La scelta di usare dei codici è così radicale che richiama subito alla mente la spersonalizzazione assoluta compiuta dai regimi totalitari, dove i deportati erano solo numeri che si portavano marchiati su un braccio. Qui però siamo distanti anni luce da quel riferimento storico. In questo caso l’intento è di rifiutare del tutto l’abbraccio confortevole dei giganti della Rete, colossi come Facebook o Google Plus, che da tempo spingono perché i loro utenti rivelino nome, cognome e tutte le loro preferenze e idiosincrasie. Per cui la decisione di essere rappresentati da un numero diventa, paradossalmente, un modo per tutelare la propria libertà. Perché Social Number, che è nato a dicembre e avrebbe già alcune migliaia di utenti, è in tutto e per tutto un social network. Ci si iscrive, e si sceglie uno username, cioè un numero; si può aggiungere una foto, ovviamente non il proprio ritratto; si compila un profilo con gli interessi e qualche informazione personale se si vuole. Dopodiché si va in giro a stringere amicizie. La piattaforma, graficamente scarna ed austera, cerca di rimediare al senso di spaesamento degli anonimi iscritti focalizzandosi attorno a dei gruppi di discussione, o aiutando l’utente a cercare degli amici in base agli interessi comuni. (fonte: Corriere.it)
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