“Non ho nulla contro la trasparenza di compensi e trattamenti economici in uso alla Rai, sia per i dirigenti sia per i conduttori. Mi chiedo però: visto che le azioni dell’azienda sono in capo al ministero dell’Economia, c’è una ragione per la quale un ministro titolare della Pubblica amministrazione invece di chiedere l’intervento del suo potente collega passi le sue giornate al telefono con il direttore generale della Rai? Non farebbe prima ad attivarsi presso il ministro o pensa che Tremonti non approverebbe una simile iniziativa?”. Lo afferma Il capogruppo Pd in commissione di Vigilanza, Fabrizio Morri, in una nota.
Investire nel valore dell’informazione locale come presidio di democrazia, pluralismo, controllo civico e partecipazione dei…
Feltrinelli entra nel capitale sociale de Il Saggiatore. Un’alleanza che porterà nelle mani di Feltrinelli…
Loretta Cardoni è il nuovo presidente della cooperativa Giornalisti Europei. L’annuncio è arrivato in una…
L’intelligenza artificiale entra sempre più spesso nei supermercati, ma questa volta non per suggerire offerte…
La lotta della Fnsi continua, il consiglio nazionale del sindacato dei giornalisti ha ribadito che…
Giuli si intesta il successo delle vendite nell’editoria: grazie al programma per le biblioteche sostenuto…