L’idea la coltivava da tempo, prima ancora di diventare giornalista professionista ad honorem con tanto di consegna del tesserino. Ma ora, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, Mario Monti avrebbe deciso di rompere gli indugi: riformare l’Ordine dei Giornalisti rimettendo mano all’accesso alla professione. D’altronde, secondo alcune fonti di palazzo, il superamento degli ostacoli all’ingresso del settore dei media sarebbe rimasta fuori dal decreto liberalizzazioni creando molto scontento tra le varie categorie, dagli avvocati ai notai, che invece sono ampiamente rappresentate in Parlamento. Perchè riformare intere professioni e lasciare invece così come è un settore altrettanto nevralgico?
Il presidente del Consiglio avrebbe rivelato ai più fidati interlocutori di non essersene dimenticato ma di voler affrontare l’argomento unitamente alla riforma della legge sugli uffici stampa della pubblica amministrazione, che oggi prevede l’iscrizione ali’ albo per esercitare la professione nello Stato.
Quattro milioni di euro di sanzioni e un mercato che non scompare: il paradosso del…
La pirateria ghermisce pure i libri. E no, non c’entrano le vicissitudini del Corsaro Nero,…
Il referendum fa litigare il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella e il Cnog, “accusato” di…
L’Anci si impegna per sostenere le edicole. Dopo i dati, disastrosi, relativi ai chioschi, è…
Edicole in via d’estinzione: lo attestano i numeri. Uno studio Stampa Romana e Data Media…
In Liguria il primo giornalista che finisce nei guai a causa dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La…