Categories: Giurisprudenza

MISE. LIBERATE LE FREQUENZE PER GLI OPERATORI TELEFONICI. ORA LE TV LOCALI ATTENDONO L’INDENNIZZO

Il Mise ha liberato le frequenze 800 MHz agli operatori mobili e la Difesa ha liberato le frequenze 2.6 GHz. È stato inoltre trovato l’accordo per la gestione delle interferenze tv, che vede Telecom autrice dei lavori per tutti. Gli operatori telefonici, Tim e Vodafone, hanno già reso attivi i servizi Lte su frequenze 1800 MHz. ‘Sì, abbiamo a disposizione le nuove frequenze – hanno dichiarato quelli di Telecom – Faremo qualche test. Al momento non abbiamo una tempistica definita per l’utilizzo commerciale’.

‘Il ministero allo Sviluppo economico – ha comunicato il Dipartimento comunicazioni – ha dato piena disponibilità delle frequenze 800 MHz agli operatori mobili, visto che abbiamo ultimato la liberazione dalle tivù locali senza intoppi’. Nel corso della prima settimana di dicembre il ministero ha liberato le frequenze delle emittenti che hanno dato il loro consenso per lo spegnimento volontario e a partire dal 13 dicembre alle emittenti che hanno occupato le prime 18 posizioni della graduatoria sono state assegnate le frequenze alternative, mentre a tutte quelle che sono rimaste fuori sono stati spenti gli impianti, ed è stato concesso un indennizzo pari a 172 milioni di euro.

‘Spegnimenti coatti? Ce ne sono stati, ma pochi – ha dichiarato il Dipartimento comunicazioni – Tutto sommato, nonostante le cattive previsioni di qualcuno, siamo andati in porto senza problemi. C’è stato solo qualche ritardo nello spostamento degli impianti, per motivi oggettivi’.

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