Le Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali del Senato si sono espresse sulla copertura degli emendamenti giudicati ammissibili al decreto legge milleproroghe (S 2518). Le Commissioni hanno specificato che sono stati considerati ammissibili gli emendamenti che modificano il testo del decreto-legge o che comunque sono in correlazione diretta con le disposizioni che vi sono contenute. Tra quelli che propongono disposizioni ulteriori, sono stati considerati proponibili gli emendamenti che recano la proroga o comunque la delimitazione nel tempo dell’efficacia di disposizioni legislative e di regimi giuridici o la proroga di interventi in materia tributaria o di sostegno alle imprese e alle famiglie. Dalle proroghe sono escluse, in ogni caso, quelle relative ai termini di delega legislativa, in quanto incidono su uno dei suoi elementi essenziali, individuati dall’articolo 76 della Costituzione. Un criterio di valutazione così severo ha determinato che un terzo circa degli emendamenti risultino improponibili, compresi alcuni emendamenti in tema di editoria ed emittenti radiotelevisive. Resta in gioco l’emendamento a firma del Pd che chiede la proroga, anche per l’anno 2012, dell’autorizzazione di spesa di 100 milioni di euro per interventi di sostegno all’editoria di cui all’articolo 1, comma 58, della legge di stabilità del 2011.
Egidio Negri
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