“Il comma 62 dell’art. 2 della finanziaria 2010 stabilisce che le provvidenze per l’editoria spettano nel limite dello stanziamento iscritto sul pertinente capitolo di bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, procedendo, ove necessario, al riparto proporzionale dei contributi tra gli aventi diritto. Al fine di consentire la suddetta ripartizione proporzionale, l’importo di ciascuna annualità può essere rimodulato assicurando l’invarianza in termini di fabbisogno e di indebitamento. Tali disposizioni destano particolare preoccupazione fra i soggetti beneficiari delle provvidenze e dei contributi per l’editoria, in particolare dell’editoria di cooperative di giornalisti, non profit e di partito, la cui continuità operativa è ora a forte rischio”.
Per questo, nell’ordine del giorno n. G/1955/2/1, senatori di tutti gli schieramenti (Lega, Pd e Pdl) chiedono al Governo “di prorogare, almeno fino al gennaio 2012, l’entrata in vigore delle disposizioni di cui alla legge finanziaria 2010 e a presentare, entro il 30 giugno 2010, un disegno di legge di riforma dei contributi all’editoria, finalizzato a introdurre norme di maggior rigore nei criteri di accesso e di assegnazione dei contributi, atte a ridurre il fabbisogno necessario per far fronte a questo impegno di tutela del pluralismo e a ristabilire in modo pieno il carattere di diritto soggettivo ai contributi diretti all’editoria, garantendo al contempo una riduzione dei relativi oneri dello Stato”.
Il suddetto ordine del giorno è stato approvato ieri dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato.
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