“Il maxi-emendamento al decreto milleproroghe, approvato dal Senato che estende ai periodici l’intervento dello Stato per i prepensionamenti di giornalisti legati a stati di crisi e riorganizzazioni rappresenta il secondo grande risultato, in termini di equità sociale, che il sindacato dei giornalisti, con la dirigenza dell’Inpgi e nel confronto con la Fieg, ha ottenuto in tempi ravvicinati. Questo è un passaggio rilevante per realizzare un sistema di ammortizzatori sociali omogeneo per la categoria dei giornalisti e che può impedire al nostro istituto previdenziale pericolose emorragie finanziarie.
Il maxi-emendamento approvato però non risolve tutte le questioni dell’editoria del nostro Paese. Ci sono ancora altri nodi da sciogliere”. Lo scrive, in una nota, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
“Importante ora – spiega la Fnsi – sarà la definizione del disegno di legge di riforma del settore che dovrà mettere al riparo l’informazione nel nostro Paese per i prossimi anni attraverso politiche di contenimento degli effetti della crisi e l’impostazione di importanti progetti di rilancio e sviluppo industriale e dell’occupazione nel comparto”.
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