Delle circa 1.500 proposte di modifica arrivate al milleproroghe ne resteranno ben poche: qualche decina. La ‘scure’ dell’ammissibilità e delle coperture si abbatterà, infatti, domani sulla valanga di emendamenti arrivati nelle commissioni Affari Costituzionali e Bilancio di Palazzo Madama. Poi si entrerà nel vivo con l’esame delle proposte più qualificanti per approdare in due settimane all’Aula del Senato e chiudere il testo da consegnare a Montecitorio sostanzialmente blindato. Ricordiamo che, tra gli emendamenti presentati il sen. Salvo Fleres del Pdl, sei parlamentari della Lega, i finiani, Gianpiero D’Alia dell’Udc, quattro senatori dell’Svp e il Pd ne hanno presentato uno che vuole riportare a 100 milioni i fondi a sostegno dell’editoria, tagliati della metà con il milleproroghe. Inoltre, con un emendamento presentato dal sen. Vincenzo Vita e altri, si cerca di ripristinare i contributi alle emittenti radiotelevisive locali.
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