Editoria

Meloni mette d’accordo (almeno in teoria) Fieg e Fnsi

A Meloni una (mezza) impresa è già riuscita: mettere d’accordo Fieg e Fnsi. Almeno in apparenza. Già, perché sia gli editori, che il sindacato dei giornalisti, hanno dichiarato di aver apprezzato i passaggi del messaggio di saluto che la premier ha inviato alla redazione de Il Domani in occasione dei cinque anni dalla fondazione del giornale. Ognuno, chiaramente, ha sottolineato ciò che meglio e più condivide delle parole espresse dalla presidente del consiglio. Andrea Riffeser Monti, presidente della Fieg, in una nota ha riferito: “Gli editori della Fieg con le loro testate, cartacee e online, sono impegnati a realizzare ogni giorno una informazione attendibile, libera ed indipendente. Leggere che il Presidente del Consiglio ritiene che una informazione attendibile, libera ed indipendente rappresenti un valore insostituibile per la nostra democrazia conferma quanto abbiamo sempre sostenuto con la nostra attività e con le campagne contro la cattiva informazione, soprattutto quella veicolata attraverso i social”. E quindi ha aggiunto: “Condivido il messaggio del Presidente del Consiglio e confido – ha affermato Riffeser – che il Governo e il Parlamento continueranno ad assicurare anche nei prossimi anni le condizioni, normative ed economiche, affinché la stampa possa svolgere concretamente il proprio compito, contrastando il dilagare della cattiva informazione e garantendo il pluralismo dell’informazione previsto dall’articolo 21 della Costituzione”.

Dopo gli applausi Fieg, per Meloni sono arrivati quelli dalla Fnsi. “La Federazione nazionale della Stampa italiana accoglie, ancora una volta, con grande interesse le parole della presidente del Consiglio nel saluto indirizzato al Domani sulla disponibilità del governo ad attuare l’equo compenso per i giornalisti. Equo compenso che è un diritto per tutti i lavoratori, ma che oggi ai giornalisti è negato. I collaboratori e le partite Iva impiegati nell’informazione guadagnano la miseria di pochi euro al pezzo: non è così che l’informazione può essere autorevole e credibile, non è così che si può dare sostanza all’articolo 21 della Costituzione”, ha tuonato la segretaria generale Alessandra Costante. Che ha rincarato la dose: “In questi anni, è vero, all’editoria sono arrivati da parte del governo forti finanziamenti, ma le condizioni dei giornalisti non sono cambiate: i dipendenti hanno il contratto fermo al 2016 (i minimi contrattuali sono ancora quelli del 2012) e nei cassetti del ministero della Giustizia giace dal 2023 la proposta di liquidazione giudiziale dei compensi predisposta congiuntamente da Fnsi e Ordine dei giornalisti, mentre cococo e lavoratori autonomi continuano ad avere redditi al di sotto della sussistenza; in più nonostante i forti finanziamenti, intere aree del Meridione stanno subendo la desertificazione dell’informazione”.

Luca Esposito

Recent Posts

Cooperative giornalistiche: le norme in tema di mutualità prevalente e vigilanza

Nei capitoli precedenti abbiamo affrontato vari temi connessi alle cooperative giornalistiche: Le finalità e la…

11 ore ago

Stalking anche senza messaggi diretti: quando un post su Facebook può diventare un reato

Un post pubblicato su Facebook può contribuire a configurare il reato di stalking anche quando…

17 ore ago

Registrazioni tv, tre mesi non sono 90 giorni: il chiarimento dell’Agcom

Per quanto tempo le emittenti televisive devono conservare le registrazioni dei programmi trasmessi? La risposta…

2 giorni ago

Google porta l’intelligenza artificiale contro le truffe telefoniche: Scam Detection prepara lo sbarco su altri smartphone

Le telefonate truffa stanno diventando sempre più sofisticate e Google prova a rispondere utilizzando la…

2 giorni ago

FIEG, FAG e SINAGI rilanciano gli abbonamenti in edicola: per i giornalai una nuova partita sul futuro della rete

Un abbonamento che invece di allontanare il lettore dall'edicola prova a riportarcelo dentro. È questa,…

2 giorni ago

Trump scardina i principi democratici in materia d’informazione

Da un lato un giornale, non uno qualsiasi: il New York Times, una delle testate…

2 giorni ago