“Buona informazione è parte fondamentale nella lotta al coronavirus. È finito il tempo in cui tutto sanno fare tutto”. Lo ha detto il sottosegretario all’editoria Andrea Martella in un’intervista a RaiNews. Martella ha spiegato: “Per curarsi ci si rivolge ai medici, per avere una buona informazione ci si deve rivolgere ai professionisti, che garantiscono un’informazione adeguata e affidabile. Questo lo possiamo avere da giornali nazionali, siti istituzionali, dai giornali e dalla Rai che svolge servizio pubblico enorme per qualità e quantità”.
Martella ha quindi proseguito: “Pubblico come termine torna a essere importante. Oggi tutti ce ne rendiamo conto” e ha detto la sua sulle fake news-: “Le fake news sono pericolose in tempi normali, lo sono ancora di più in questo stato di emergenza. Sono trappole che rischiano di produrre disorientamento e di screditare il nostro sistema di protezione civile, come ha spiegato Borrelli nei giorni scorsi”. Quindi ha lanciato una proposta per combatterle: “redo che dobbiamo studiare seriamente iniziativa istituzionale, meccanismo più efficace dal punto di vista sanzionatorio contro fake che rischiano di creare caos e disordine. Vanno combattute con forza in un momento in cui bisogna essere più uniti”.
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…
Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…
Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…
Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…
L'editoria italiana accelera sul fronte dell'innovazione. È entrata nella fase operativa la misura che mette…
Sae cede Il Tirreno, il quotidiano toscano andrà alla Gin Srl, società vicina al gruppo…