Mancano gli ultimi ritocchi e non c’è ancora l’ufficialità del protocollo, ma la griglia della nuova Commissione di Vigilanza sulla Rai (20 deputati e 20 senatori) è praticamente fatta. Questo lo schema di composizione: 18 commissari al Popolo della libertà, 14 al Partito democratico, 3 alla Lega Nord (due senatori e un deputato), 2 all’Italia dei Valori, uno all’Udc e 2 al gruppo misto nel quale dovrebbero essere recuperati un altro esponente dell’Udc (un senatore) e un esponente del Movimento per le autonomia (un deputato). Ventidue “vigilantes” in quota al centrodestra, insomma, 18 in quota al centrosinistra tra i quali bisognerà individuare il presidente.
Per il Pdl, i nove senatori saranno Pietro Paolo Amato, Massimo Baldini, Paolo Barelli, Alessio Butti, Francesco Casoli, Maurizio Gasparri, Raffaele Lauro, Massimo Palmizio e Adriana Poli Bortone; i deputati, invece, saranno Francesco Colucci, Marcello De Angelis, Fabio Garagnani, Pietro Laffranco, Giorgio Lainati, Mario Landolfi, Maurizio Lupi, Giovanni Mottola e Iole Santelli.
Il Partito democratico ha designato al Senato Nicola Latorre, Riccardo Milana, Fabrizio Morri, Giovanni Procacci, Luigi Vimercati, Riccardo Villari e Vincenzo Vita. I sette della Camera sono Paolo Gentiloni, Giovanna Melandri, Marco Beltrandi (Radicali), Giorgio Merlo, Enzo Carra, Gianni Cuperlo e Vinicio Peluffo.
L’Italia dei Valori ha designato alla Camera Leoluca Orlando (candidato dell’opposizione alla presidenza) e al Senato Francesco Pardi.
I tre commissari che la Lega Nord ha indicato sono il deputato Marco Reguzzoni e i senatori Federico Bricolo (capogruppo a Palazzo Madama) e Rosi Mauro.
L’Udc alla Camera si è affidato a Roberto Rao, al Senato a Giampiero D’Alia.
Il gruppo misto alla Camera, infine, ha indicato Luciano Sardelli (Mpa).
Nelle prossime ore si conosceranno anche i nomi dei rappresentanti del Carroccio e dell’Udc. Sembra che già martedì 10 giugno si dovrebbe riunire la commissione con all’ordine del giorno la nomina dell’ufficio di presidenza: presidente, due vicepresidenti e due segretari.
Fabiana Cammarano
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