Categories: Giurisprudenza

MANOVRA ECONOMICA: QUASI DIMEZZATI COMPONENTI DI AUTHORITY E CNEL

Cura dimagrante per le Province che perderanno la giunta e il Consiglio che avrà solo un massimo di dieci componenti. Vertici più snelli, quasi dimezzati, anche per Authority e Cnel. Arrivo del Superinps con relativo accorpamento dell’Inpdap (dipendenti pubblici)e dell’EnpaIs (spettacolo). Soppressione dell’Enit (Ente per il turismo) e di una serie di consorzi di fiumi e laghi che confluiranno in un unico Consorzio nazionale. E poi tagli pesanti a Regioni, Province e Comuni per un totale di oltre 5 miliardi di euro. C’è un passaggio, nelle 86 cartelle della bozza anticipata alla stampa, che si occupa anche della retribuzione di dirigenti pubblici chiamati a fare i ministri, i vice o i sottosegreta-ri secondo il quale se viene remunerato di meno non perde i trattamenti di favore per la previdenza e la liquidazione. Sembrerebbe disegnato apposta per l’ex direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli e l’ex direttore generale dell’Ambiente Corrado Clini chiamati entrambi a fare i ministri o vice.
I tempi sono abbastanza rapidi. Entro sessanta giorni i ministeri del Lavoro e del Tesoro dovranno emanare appositi decreti per l’abolizione di Enpais e Inpdap per disporre il trasferimento dei dipendenti all’Inps il quale ha tempo sei mesi per ridefinire la nuova pianta organica e il nuovo assetto organizzativo. A nessun dipendente verrà ridotto lo stipendio ma i risparmi da questa operazione ci dovranno essere: 20 milioni di euro nel 2012, 50 nel 2013 e 100 nel 2014.
Anche gli enti non soppressi avranno vita dura. Entro dieci giorni dall’approvazione della manovra, tutti gli enti ed organismi pubblici che ricevono aiuti dallo Stato dovranno trasmettere i bilanci alle amministrazioni vigilanti e al ministero dell’Economia. La sforbiciata per il Cnel prevede che l’attuale numero di componenti (120 più il presidente) scenda a 66 (più il presidente e il segretario generale) al di sotto della soglia di 70 fissata dal governo Berlusconi. Per la definizione del nuovo assetto ci sarà un apposito decreto entro 30 giorni.
La ristrutturazione delle Autorità è piuttosto complessa. I componenti delle comunicazioni saranno dimezzati da 8 a 4; dei contratti pubblici da 7 a 5; dell’energia da 5 a 3; della Consob da 5 a 3 presidente compreso; dell’Isvap da 6 a 3 compreso il presidente; dei fondi pensione da 5 a 3; dell’Antitrust da 5 a 3; della commissione di garanzia sullo sciopero da 9 a 5. Per tutti ci sarà il rispetto del turn over senza aumentare il numero dei dipendenti.

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