“La confusione che regna sulla manovra bis del Governo aggrava il disagio e le preoccupazioni per diversi elementi di iniquita’ sociale che conteneva all’inizio e di cui ora poco o nulla si parla, dandoli evidentemente per fatti acquisiti”. Lo afferma in una nota il segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi.
“Il Sindacato dei giornalisti, rispettoso del pluralismo dell’informazione e serenamente convinto che i media debbano fare comunque ancora di piu’ per rendere chiaro l’impatto economico e sociale di ogni intervento proposto – prosegue Siddi -, non puo’ non osservare con preoccupazione i tentativi di attacco a un sistema di welfare condiviso. E’ incomprensibile, per esempio, che si continui a immaginare come esigenza improcrastinabile l’incisione sui redditi di pensione, da colpire con un prelievo che non riguarda nessun’altra forma di reddito, mentre si blocca l’incremento degli assegni stessi. Non basta: sul sistema previdenziale si sta facendo molto chiasso quasi si volesse rompere ad ogni costo la coesione sociale tra generazioni. Non si puo’ giudicare equo tassare in forma supplementare le pensioni e continuare a tassare i risultati dei rendimenti sugli investimenti previdenziali, ancorche’ oggi – tra le tante ipotesi – ritorni l’idea di mantenere l’aliquota al 12% e non al 20%”. (ItalPress)
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