L’Ordine dei giornalisti delle Marche ha sanzionato Sandra Amurri (giornalista de Il Fatto) con la censura, “che consiste nel biasimo formale per la trasgressione accertata”. La giornalista avrebbe manipolato delle affermazioni di Giovanni Risalvato di un’intercettazione ambientale acquisita e trascritta dalla Procura distrettuale antimafia di Palermo, trasformando le parole “da lì” in “D’Alì”. Tale manipolazione, secondo l’Ordine delle Marche, non può essere attribuita a “un errore”. La parte lesa è il senatore Antonio D’Alì (Pdl) difeso da Vincenzo Zeno Zencovich.
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