Il sottosegretario, Carlo Malinconico ha illustrato, oggi, in un’audizione alla Camera, le linee guida del Governo sulle questioni concernenti il settore dell’editoria. Il discorso di Malinconico si è concentrato soprattutto sui contributi diretti, la cui riduzione preoccupa la sopravvivenza di molte testate. Il sottosegretario ha specificato che la manovra Monti (DL 201/2011) non cancella i contributi diretti a partire dal 2014 ma elimina un sistema di contribuzione affinché venga sostituito da criteri più equi e trasparenti e soprattutto più severi, che vadano a premiare quelle testate che davvero favoriscono il pluralismo informativo del Paese. Infatti, a breve, sarà necessaria una riforma del regolamento (il DPR 223 del 2010) che stabilisce i criteri per l’erogazione dei contributi. A tal fine Malinconico ha espresso la sua piena disponibilità ad incontrare tutti i soggetti della filiera. Ha già incontrato la Fnsi e presto fisserà nuove audizioni.
A proposito del credito d’imposta sull’incremento del prezzo della carta, che ha ottenuto il via libera dell’Unione europea, il sottosegretario ha assicurato di procede al più presto per rendere operativa questa ulteriore ed importante forma di sostegno.
Malinconico ha sottolineato che l’attuale Governo non ha il tempo per poter attuare un gran numero di riforme, per questo è necessario individuare alcuni settori specifici. Lui, in particolare, desidera portare avanti il disegno di legge sul precariato e riprendere la riforma dell’Ordine dei Giornalisti.
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