La crisi finanziaria comporterà una restrizione del credito per tutte le imprese ma per sfuggire alla crisi dell’economia reale “bisogna puntare proprio su settori che, come quello dell’editoria, danno già buoni risultati, non sono esposti alle turbolenze finanziarie e hanno forti margini di miglioramento”. In un’intervista al Sole 24 Ore, il presidente della Fieg Carlo Malinconico esorta il Governo a salvare dalla scure gli incentivi agli investimenti in un settore che resta vitale per il Paese.
“Ci aspettiamo – dice – incentivi alla svolta epocale della multimedialità e poi credito agevolato per gli investimenti, credito di imposta per la carta, agevolazioni per il costo dell’energia, la possibilità di fruire dell’agevolazione per le spedizioni anche se non sono affidate alle poste e ammortizzatori sociali che accompagnino le imprese in crisi”. Secondo Malinconico, “in Italia si parla solo di tagli, che sono necessari, si intende, ma proprio per liberare risorse da investire nel rilancio del comparto economico. Qui manca la ‘fase 2’. I tagli all’editoria ci preoccupano perché senza risorse nessuna riforma è possibile”.
Infine, sulla vertenza per il rinnovo del contratto dei giornalisti, il presidente della Fieg osserva: “è stato svolto un lavoro serio e proficuo di reciproco chiarimento. La verifica ha già portato a un significativo avvicinamento delle posizioni su temi di particolare importanza. L’impegno è di procedere in modo serrato in questa direzione”.
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