Il governo definirà “a gennaio” i nuovi criteri per la ripartizione dei fondi pubblici per l’editoria: è l’impegno del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per il settore, Carlo Malinconico, che sottolinea il legame tra l’elaborazione dei nuovi criteri e la gestione delle stesse risorse. «Il governo – ha spiegato Malinconico, intervenuto oggi alla Fnsi ad un incontro sui cento anni del contratto di lavoro giornalistico – ha voluto avviare subito i contatti per capire al meglio come gestire la situazione. Il forte appello lanciato nei giorni scorsi dal presidente della Repubblica è la guida per il nostro intervento, che deve tendere alla bonifica del settore, ai risparmi, ma anche alla salvaguardia del pluralismo. Da subito ci siamo messi al lavoro per definire i nuovi criteri nel più breve tempo possibile».
Malinconico ha ricordato che «con l’ultima legge di stabilità, le risorse per la contribuzione pubblica per l’editoria hanno subito un taglio particolarmente significativo». Ma proprio la definizione dei nuovi criteri aiuterà, a suo giudizio, il settore a utilizzare in modo rigoroso i fondi: «Dobbiamo presentarci in modo virtuoso per dimostrare che abbiamo bisogno delle risorse per sopravvivere: se completeremo la riforma, sarà più facile dire che è necessario mantenere in vita i giornali» a rischio. La ridefinizione dei criteri servirà, in sintesi, «a fare chiarezza nel settore della contribuzione pubblica, ad aiutare i giornali che garantiscono il pluralismo e a eliminare invece – ha concluso Malinconico – le situazioni che sprecano risorse».
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