L’Unità è un giornale politico che vive del rapporto con la comunità dei suoi lettori. Il recente risultato delle elezioni europee ha il valore di una rivoluzione di cui il nostro giornale si sente parte attiva, come testimoniato tra l’altro dalle sue battaglie «contro tutti i grillismi». Interrompere oggi la comunicazione sarebbe una ferita profonda. Per questo il Cdr ha deciso di sospendere la giornata di sciopero inizialmente prevista per martedì 27 (e mercoledì 28 per l’on line). Non senza, tuttavia, chiedere un primo segnale all’azienda sul fronte delle retribuzioni, che è arrivato anche se in forme ancora insufficienti.
AL TG3 LA PROTESTA
DEI GIORNALISTI E POLIGRAFICI DE L’UNITÀ
Restiamo nelle edicole ma manteniamo alta la guardia sulla nostra vertenza, la cui gravità non è certo cambiata. Lo sciopero delle firme proseguirà fino al 5 giugno, data in cui i soci della società che edita il giornale dovranno decidere sul futuro. Se da quella sede non arriveranno risposte che garantiscono la vita della testata e i livelli occupazionali attuali, il Cdr annuncia fin da ora due giornate di sciopero da effettuarsi il 6 e il 7 giugno.
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