Il presidente dell’Ordine ligure dei giornalisti Attilio Lugli ha rivolge un appello a tutti gli Ordini regionali dei giornalisti, al Consiglio nazionale, alla Fnsi e agli organismi di categoria Inpgi e Casagit perché facciano sentire la propria voce e mettano in campo tutte le loro forze affinché il parlamento elimini le storture di una Finanziaria che sopprime la pluralità dell’informazione nel nostro Pese con i tagli del fondo per l’editoria. «Sono a rischio centinaia di posti di lavoro in tutt’Italia – spiega il presidente Attilio Lugli – e non solo. Perché la chiusura di queste testate inciderà inevitabilmente sul diritto all’informazione. Entro dicembre, e poi nei primi mesi del prossimo anno, moriranno giornali e periodici liberi e indipendenti, diffusi capillarmente sul territorio, valorizzati dal lavoro di cooperative di giornalisti, che ancora permettono la circolazione delle idee e delle opinioni nei vari ambiti politici e culturali. Mi rivolgo anche ai deputati e senatori liguri affinché il parlamento rimedi a questo scempio che distrugge un patrimonio prezioso costruito negli anni dai giornalisti e dai poligrafici».
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