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Lotito alza la voce: “La pirateria è un crimine”

La pirateria è un crimine, parola di Claudio Lotito. Il presidente della Lazio, nonché senatore di Forza Italia, ha detto la sua intervenendo, nella giornata di ieri, alla Scuola di Perfezionamento per le forze di polizia nell’ambito degli Stati generali della lotta proprio al fenomeno organizzati da Fapav e Ipsos. Il senatore Lotito, sulla pirateria, ha le idee chiarissime: “Non è un semplice malcostume, ma un fenomeno criminale organizzato che sottrae risorse vitali allo sport, alla cultura e all’economia nazionale. Con la legge antipirateria, approvata all’unanimità dal Parlamento, abbiamo finalmente uno strumento moderno, efficace e condiviso per combatterla”. Il tema, centrato dal presidente della Lazio, è dirimente. Non sembra esserci una consapevolezza condivisa di quanto sia grave la pirateria. Una percezione che è stata alimentata, per quasi due decenni, da una certa retorica (falsamente) libertaria che vedeva nel web la fine di ogni copyright. Ebbene, questa fine è arrivata ma il mondo libero e felice no dal momento che il mercato è dominato da pochissimi attori che si contano sulle dita di una mano.

Lotito ha quindi snocciolato le cifre: “Ogni contenuto pirata è un danno concreto. Parliamo di oltre 300 milioni di euro sottratti ogni anno al solo comparto sportivo. Il blocco dei flussi illegali entro 30 minuti, il Piracy Shield, la responsabilità degli operatori e le sanzioni ai fruitori sono strumenti fondamentali”. Pertanto, per il parlamentare e uomo di sport “serve una cultura della legalità digitale, un’alleanza tra istituzioni, imprese e cittadini”.

Lotito ha ringraziato infine la Lega Serie A, le emittenti, la Guardia di Finanza, l’Agcom, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e “tutti i colleghi parlamentari che hanno sostenuto questa battaglia senza divisioni ideologiche”. E quindi ha concluso: “Difendere i contenuti significa difendere il nostro futuro. E in questa sfida il Paese è finalmente pronto a scendere in campo, unito”.

Luca Esposito

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