Editoria

L’informazione e l’eccellenza: a Torino consegnati i premi Quarto Potere

A Torino si premia il lavoro dell’informazione che sa essere originale, sa adeguarsi ai tempi senza però sentire il peso né il bisogno di scendere a compromessi di sorta. Ieri sera presso la Sala delle Colonne al palazzo del Comune, la Fondazione Quarto Potere ha consegnato i premi 2018 assegnati  alle personalità che, nei diversi campi e sui differenti temi, si sono distinte nel giornalismo e nel campo, appunto, dell’informazione.

La giuria, composta dal direttore di CronacaQui, Beppe Fossati, dal senatore Aldo Scarabosio, dall’avvocato Edoardo Cagno, dal vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte Ezio Ercole e dal responsabile comunicazione dell’Inps Gianni Firera ha riconosciuto l’importante premio al professor Astolfo Di Amato, avvocato e direttore di “Diritto ed Economia dei Mezzi di Comunicazione” per “la libera informazione nei suoi principi e valori”. Riconoscimento al vice caporedattore di Rai Piemonte, Andrea Caglieris “per la valutazione e la diffusione delle notizie locali sul territorio”. Quindi “per l’analisi attenta e puntuale dell’evoluzione dei fenomeni sociali nel contesto dei fatto di cronaca” è stato insignito del premio il professor Alessandro Meluzzi, psichiatria, scrittore e volto noto della tv.

Infine, premiati il generale Franco Cravarezza, direttore dell’Auditorium Vivaldi e curatore del Museo Pietro Micca “per l’impegno nel ripercorrere gli avvenimenti della nostra storia locale” e il dottor Umbero Allemandi, editore e fondatore de Il Giornale dell’Arte”, a cui il riconoscimento è stato conferimento per la divulgazione della cultura e dell’arte.

Non solo premi: si è trattato di un momento di incontro e di riflessione sul ruolo e sul futuro dell’informazione e dell’editoria. Il professor Di Amato ha affrontato un tema scottante: “La stampa si è dedicata a una sola delle sue funzioni: quella di dare importanza alle opinioni, trascurando l’informazione. Mentre i grandi giornali sono in crisi, i locali faticosamente riescono a crescere”. Meluzzi invece ha ricordato che “Il giornalista non deve mai fermarsi di fronte alla ricerca e alla conquista della verità, quale che ne sia il prezzo“. E quindi, riferendosi alle polemiche furibonde che agitano il mondo del giornalismo e della politica oggi, Meluzzi ha spiegato: “Cercare di fermare l’informazione è come fermare l’aria con le dita. Ogni tentativo è un rimedio peggiore del male”.

La soddisfazione di Beppe Fossati, direttore di CronacaQui e moderatore della serata: “Il ruolo di un giornale non è solo quello di dare notizie ma anche di fare cose utili. Quarto Potere, in questo senso, rappresenta una piccola sfida vinta nel campo della difesa della libera informazione e nella promozione della comunicazione».

Ivan Zambardino

Recent Posts

Addio al giornalista Marco Vignudelli, il cordoglio di Usigrai

È morto il giornalista Marco Vignudelli. Arriva il cordoglio dell’Usigrai. Che in una nota ha…

5 ore ago

Creator economy sotto controllo: le nuove regole AGCOM cambiano il rapporto tra influencer, brand e agenzie

La creator economy italiana entra ufficialmente in una nuova fase. Con le recenti indicazioni operative…

7 ore ago

Del Vecchio compra il Carlino, Il Giorno e QN: Riffeser esce di scena

E così gli storici quotidiani della famiglia Riffeser passano di mano. Leonardo Maria Del Vecchio…

1 giorno ago

Gli occhiali smart di Meta e il nuovo rischio privacy: quando la tecnologia osserva la vita quotidiana

Gli occhiali intelligenti sviluppati da Meta insieme a Ray-Ban ed EssilorLuxottica stanno aprendo una nuova…

1 giorno ago

Qualcuno fermi quegli squilli

Lo squillo del telefono è diventato l’incubo degli italiani. A tutte le ore del giorno…

2 giorni ago

Giachetti in sciopero della fame: “Sbloccate la commissione vigilanza Rai”

Sciopero della fame “finché non si sblocca tutto”: il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti…

3 giorni ago