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L’INCHIESTA SU LAVITOLA ARRIVA IN SVIZZERA

Walter Lavitola, il faccendiere all’orecchio di Silvio Berlusconi e consulente per Finmeccanica, ha movimentato cifre importanti su conti svizzeri attraverso alcune società su cui, ora, la Procura di Lugano ha avviato un’indagine per riciclaggio. L’inchiesta della magistratura elvetica sta cercando di risalire alla provenienza dei fondi che hanno alimentato questi depositi e incrocia l’indagine avviata dalla Procura di Napoli sulla holding di piazza Montegrappa. Tanto che i magistrati partenopei sono stati contattati dai colleghi svizzeri. Lavitola, insomma, potrebbe presto confermarsi uno snodo istruttorio decisivo nella ricostruzione della rete di corruzione nazionale e internazionale delle società controllate da Finmeccanica. Anche perchè il vero segreto che l’uomo sembra ancora custodire è proprio la sua rete di interessi e relazioni che, forte del rapporto con Berlusconi, ha costruito in centro-America come “ambasciatore” del business di Stato Italiano, di cui Finmeccanica è capofila.
E del resto che il lavoro dei pm napoletani Vincenzo Pisciteli, John Henry Woodcock e Francesco Curcio stia rapidamente stringendo sulla holding pubblica lo conferma anche la nuova convocazione oggi pomeriggio a Napoli di GiampaoloTarantini, il lenone di palazzo Grazioli, per discutere proprio degli appalti di Finmeccanica che aveva individuato quale “prezzo” dei suoi servigi.
Su Finmeccanica muove Napoli, ma accelera a sua volta Roma. Oggi, il tribunale deI Riesame discuterà della richiesta di libertà avanzata da due degli arrestati nel caso Enav, il dirigente “Selex” Manlio Fiore e Marco lannilli, uno degli imprenditori incaricati della costituzione di fondi neri. Il pm Ielo depositerà nuovi atti istruttori che documentano la recente scoperta di altri flussi finanziari (oltre quelli già accertati) che lannilli ha mosso dai suoi conti di san Marino verso i depositi svizzeri di Lorenzo Cola, già consulente globale di Finmeccanica, nonché un’attività di frode fiscale che lo stesso lannilli avrebbe proseguito anche durante il suo primo periodo (nel 2010) di arresti domiciliari.(Repubblica)

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