Defiscalizzare gli investimenti pubblicitari, taglio e moralizzazione del finanziamento ai giornali di partito e, in particolar modo, liberalizzare la rete dei punti vendita e razionalizzare la struttura distributiva. Sono questi i principali binari di sviluppo per rilanciare l’editoria italiana, su cui si è impegnato Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, durante un incontro con Andrea Eiffeser Monti, editore di Quotidiano nazionale (Qra), Giorno, Nazione e Resto del Carlino, e con lo stesso direttore di Qn e Resto del Carlino Giovanni Morandi.
Casini ha dichiarato infatti che solleciterà l’esecutivo Monti perché affronti di nuovo e rapidamente il tema dell’editoria che sta subendo i contraccolpi della recessione. La richiesta è di un avanzamento più deciso nel sostegno al settore, dopo la riforma che ha già raziona-lizzato i contributi pubblici ai giornali.
In particolare, la detassazione degli investimenti pubblicitari può essere anche un volano per la ripresa di altri comparti. Mentre la liberalizzazione dei punti vendita e il riordino della rete distributiva possono rispondere ai nuovi bisogni del lettore.
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