Defiscalizzare gli investimenti pubblicitari, taglio e moralizzazione del finanziamento ai giornali di partito e, in particolar modo, liberalizzare la rete dei punti vendita e razionalizzare la struttura distributiva. Sono questi i principali binari di sviluppo per rilanciare l’editoria italiana, su cui si è impegnato Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, durante un incontro con Andrea Eiffeser Monti, editore di Quotidiano nazionale (Qra), Giorno, Nazione e Resto del Carlino, e con lo stesso direttore di Qn e Resto del Carlino Giovanni Morandi.
Casini ha dichiarato infatti che solleciterà l’esecutivo Monti perché affronti di nuovo e rapidamente il tema dell’editoria che sta subendo i contraccolpi della recessione. La richiesta è di un avanzamento più deciso nel sostegno al settore, dopo la riforma che ha già raziona-lizzato i contributi pubblici ai giornali.
In particolare, la detassazione degli investimenti pubblicitari può essere anche un volano per la ripresa di altri comparti. Mentre la liberalizzazione dei punti vendita e il riordino della rete distributiva possono rispondere ai nuovi bisogni del lettore.
“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…
Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…
Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…
Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…
Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…