Almeno 29 giornalisti sono stati quest’anno oggetto di aggressioni durante manifestazioni di movimenti populisti di destra tipo Pegida. Lo riferisce un rapporto del Centro per la libertà di stampa di Lipsia, elaborato sulla base delle informazioni fornite da articoli e reportage di stampa e degli stessi protagonisti intervistati dai ricercatori. Ma molti altri sono stati minacciati o importunati durante il loro lavoro. L’accusa più frequentemente ricevuta è stata quella di far parte della stampa bugiarda: “Luegenpresse”, l’esatta traduzione in tedesco, è diventato difatti uno degli slogan più gridati durante le manifestazioni all’indirizzo dei giornalisti.”Una parte crescente della popolazione non vede più il giornalista come persona neutrale, ma come parte dell’immagine di un nemico composto da una politica dominante e da una società cosmopolita”, ha detto il curatore del rapporto, MartinHoffmann. Il centro di Lipsia è stato fondato quest’anno per documentare le violazioni della libertà di stampa.
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