Un’inaccettabile compressione della libertà di stampa. Non ci sono altre parole per descrivere l’esclusione del giornalista Ahmad Rafat dai lavori del vertice della Fao. La vicenda è stata denunciata dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana e dall’Associazione Stampa Romana, con due distinti comunicati. “E’ assolutamente inaccettabile che un giornalista con regolare lasciapassare per la stampa sia respinto perché considerato persona non gradita”, si legge nella nota della Fnsi. “Quello che è successo stamattina al collega di origine iraniana Ahmad Rafat, iscritto regolarmente all’Ordine dei giornalisti italiani, davanti ai cancelli della Fao dove si svolge il vertice internazionale per l’emergenza alimentare è inammissibile – prosegue la nota della Fnsi -. Avere delle posizioni diverse dal regime di Ahmadinejad non può essere considerato un crimine né una scusa per impedire di informare su argomenti che interessano i media di tutto il mondo. Non capiamo come questa decisione possa essere maturata. Non c’è ragione politica o interesse di stato che possa legittimare comportamenti del genere contrari ai fondamenti degli organismi Onu. Vogliamo solo pensare che ci sia immediatamente la volontà di riparare a questo odioso torto al collega Rafat e ad una agenzia di stampa italiana”.
La Fnsi chiede alle istituzioni del nostro Paese di intervenire immediatamente sul caso. Sulla stessa lunghezza la nota dell’Associazione Stampa Romana alla quale il collega Ahmad Rafat è iscritto.
Fabiana Cammarano
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