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LIBERALIZZAZIONE DEI DIRITTI CONNESSI.IL PUNTO SUL NUOVO IMAIE

“Il Nuovo IMAIE (l’Istituto che tutela i diritti degli Artisti Interpreti o Esecutori) – si legge in un comunicato stampa – ha avviato con successo, nel corso degli ultimi mesi, la prima tranche di riscossione, distribuzione e pagamento dei diritti connessi agli artisti”.

“E’ la prima volta nella storia dell’istituto – racconta Andrea Miccichè, Presidente del Nuovo IMAIE – che l’ente riesce ad ottenere risultati così importanti e celeri. Siamo in linea con gli omologhi organismi operanti in Europa. Ciò che stiamo realizzando è la più seria e ambiziosa iniziativa mai effettuata a favore della categoria. In questi giorni stiamo comunicando i compensi agli artisti del settore audiovisivo per l’anno solare 2010, mentre abbiamo iniziato a ripartire i compensi dovuti agli artisti del settore musicale relativi al secondo semestre 2009. Contiamo di migliorare i nostri risultati e giungere a regime entro l’anno”.

Ed i consensi da parte degli artisti non tardano ad arrivare. “Siamo molto soddisfatti – dichiara l’attore Giulio Scarpati – del lavoro svolto finora dal Nuovo IMAIE e della nuova gestione. Invito i miei colleghi e tutti gli artisti a mantenere i contatti con l’Istituto e a comunicare ogni aggiornamento artistico e personale necessario per essere informati sui propri compensi”. Concorda con Scarpati anche il collega Claudio Amendola, che si dichiara “molto soddisfatto del lavoro che il Nuovo IMAIE sta facendo in questi mesi”.

Nei nuovi contratti che il Nuovo IMAIE ha messo a punto con tutti gli utilizzatori delle opere cinematografiche e di fiction, inoltre, è stato previsto il pagamento dei diritti connessi non a forfait, ma in base all’effettivo utilizzo dell’opera. In questo modo, ogni artista è in grado di conoscere quanto matura per ogni passaggio.

Il Nuovo IMAIE ha concluso accordi non solo con le emittenti televisive e i distributori di home video, ma anche con una schiera di utilizzatori tra cui servizi via internet, catene alberghiere e compagnie aeree con cui l’Istituto ha negoziato, per la prima volta, i compensi dovuti agli artisti.

Infine, da diversi mesi ormai, la raccolta e la ripartizione dei compensi maturati dagli artisti si avvale di un nuovo sistema di ripartizione e di rendicontazione: “Si tratta di una vera e propria rivoluzione – conclude l’avvocato Miccichè – visto che gli artisti, da casa, possono mediante un semplice collegamento via internet al sito dell’istituto, conoscere con esattezza quale opera, cui hanno preso parte, è stata utilizzata nonché, mediante una password riservata, quanto hanno maturato per ogni singola utilizzazione. L’obiettivo di garantire il massimo della efficienza, offrendo la massima trasparenza, è stato raggiunto”.

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