Editoria

L’Europa è il grande baluardo rispetto allo strapotere delle grandi piattaforme

La recente vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti ha acceso un enorme dibattito sul ruolo dei media per determinare gli esiti delle elezioni politiche. Nel caso statunitense l’attenzione si è ovviamente concentrata sul ruolo di Elon Mask, proprietario di X, nell’orientare l’opinione pubblica per favorire il candidato repubblicano cui è, evidentemente, legato. Sono anni che ripetiamo che gli strumenti di soft law fino ad ora adoperati per frenare lo strapotere delle grandi piattaforme avrebbero avuto questi esiti. Gli algoritmi hanno capacità predittive, ossia conoscono l’orientamento dei cittadini potendo lavorare miliardi di dati anche grazie all’intelligenza artificiale, e manipolativi, essendo in grado di incidere sull’opinione pubblica. E non sono né intelligenti, né artificiali, rispondendo con ogni evidenza ai desiderata dei proprietari. L’unico vero fronte di resistenza è l’Europa che, prima con il digital service act e con il digital markets act e successivamente con il media freedom act, ha provato ad invertire la rotta. Gli interessi in campo sono rilevantissimi ed è evidente che con la Presidenza Trump ogni tentativo di frenare i colossi del web verrà contrastato nell’interesse di Elon Musk e dei suoi colleghi. D’altronde, è evidente che per un uomo solo al comando è più semplice confrontarsi con quattro, cinque oligarchi che sottoporsi al vaglio dell’opinione pubblica. Gli altri grandi Paesi, Russia, Cina e India, hanno sistemi politici attrezzati per controllare l’informazione. L’Europa è un caso diverso per le diverse sensibilità politica e per il diverso percorso storico e culturale dei Paesi membri. Ci sarà sicuramente un tentativo di isolare l’Europa puntando sulle sue debolezze, sulle sue divisioni interne, sulle diversità. Ogni singolo stato membro dell’Europa è del tutto ininfluente rispetto alle super nazioni che chiaramente giocheranno da ora in poi partite unicamente utilitaristiche. Ma il mondo, e l’economia mondiale, non possono fare a meno dei cittadini europei, e dei loro consumi. Per questa ragione è necessario lavorare per un’Europa unita che abbia come presupposto di ogni azione le libertà civili. E la premessa è quella di libertà di espressione con strumenti che garantiscano la neutralizzazione degli interessi delle grandi piattaforme.

Enzo Ghionni

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