Venerdì scorso, 107 organizzazioni non profit hanno inviato una lettera aperta al Presidente del Consiglio Berlusconi, ai Sottosegretari alla Presidenza Letta e Bonaiuti, ai ministri Tremonti e Romani, per chiede il ripristino di tariffe postali “ragionevoli” e “concordate” per le spedizioni editoriali.
Dopo l’eliminazione delle tariffe postali agevolate che consentivano alle organizzazioni non profit di raggiungere con proprie comunicazioni di sensibilizzazione e raccolta fondi i donatori attuali e potenziali, tali organizzazioni hanno attraversato un lungo periodo di incertezza, che è sembrato concludersi nel mese di maggio, con l’approvazione del decreto incentivi e lo stanziamento di una cifra di 30 milioni che avrebbe consentito di contenere gli aumenti tariffari per il settore. “Ci saremmo aspettati – si legge nella lettera – che seguissero in tempi rapidi le necessarie firme sul decreto attuativo, ma dopo una serie di rinvii, ancora oggi, dopo quasi sei mesi, siamo in attesa della firma definitiva del Ministro dell’Economia. Ci risulta che la firma arriverà solo dopo che gli uffici tecnici del Ministero avranno accertato l’entità delle entrate derivanti dal contenzioso tributario (DL 40/2010) il cui termine è fissato per il 29 ottobre 2010: non è difficile prevedere che, se pure la firma arriverà (e a questo punto ci sentiamo autorizzati a dubitarne), si tratterà di una firma quasi completamente inutile, per un provvedimento che durerà circa un mese, dal momento che in ogni caso scade a fine anno”.
A pesare è anche “lo stato di incertezza per il 2011”. L’unica cosa sicura è “che dal primo gennaio non saranno più in vigore né il decreto incentivi, né le agevolazioni sperimentalmente concesse da Poste Italiane”. Le associazioni chiedono, dunque, “l’immediata convocazione – conclude la lettera – di un tavolo di discussione per definire tempestivamente l’evoluzione delle tariffe postali per il settore non profit per gli anni 2011 e seguenti”.
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