La legge francese, approvata ieri in via definitiva dal Senato, prevede che “il segreto delle fonti dei giornalisti è protetto nell’esercizio della loro missione di informazione del pubblico” ma in alcuni casi il segreto può essere forzato o rotto. Perché il segreto sia superato in un processo penale è necessario, inoltre, tener conto “della gravità del crimine o del reato” e “dell’importanza dell’informazione”.
Viene così modificata la precedente versione della legge che permetteva la messa in discussione del segreto delle fonti solo “a titolo eccezionale e qualora un imperativo preponderante di interesse pubblico lo rendesse necessario”.
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