Tra i punti più dibattuti della legge comunitaria (C. 2320-A), che hanno acceso ieri la discussione in Aula alla Camera contribuendo al rinvio a stamattina dell’esame del provvedimento, c’é un emendamento a firma di Paolo Gentiloni (Pd) in materia di frequenze tv. In particolare, la formulazione proposta da Gentiloni modifica l’articolo 39 quater della legge, nel quale è stata recepita – su proposta del Governo – la delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che ha definito i criteri per l’assegnazione delle frequenze con il passaggio al digitale terrestre, indicando in cinque nuove reti il dividendo che sarà messo a gara. L’emendamento Gentiloni aggiunge alla pronuncia dell’Agcom tre paletti: evitare il protrarsi di posizioni dominanti; stabilire che la gara procuri un’adeguata valorizzazione alle casse dello Stato (sia cioé un’asta competitiva e non un ‘beauty contest’); riservare un dividendo digitale agli operatori di telecomunicazioni.
Il Sindacato nazionale dei dirigenti dei quotidiani nazionali si schiera a tutela delle edicole e…
Succede un po’ di tutto a Salerno e Serse Cosmi perde la bussola coi giornalisti…
Quando un quotidiano chiude, non scompare soltanto una redazione. Rischiano di sparire anche anni di…
Per anni il futuro dell’editoria è stato raccontato come una corsa inevitabile verso il digitale,…
Dal 30 ottobre Meta introdurrà nuove condizioni contrattuali che potrebbero consentirle di utilizzare anche gli…
Leggere un giornale online senza pagare, ma accettando di condividere i propri dati personali per…