10 pagine di lettera per spiegare che gli Usa faranno di tutto per ottenere l’estradizione del fondatore di Wikileaks, l’australiano Julian Assange e di processarlo per spionaggio e terrorismo. La lettera è stata inviata dai legali di Assange al governo di Canberra spiegando. L’avvocato Julian Burnside chiede dettagli al ministro della Giustizia Nicola Roxon delle discussioni fra Australia e Usa su Assange, in particolare sulla possibilità che sia già stato preparato un atto di accusa a suo carico.
Assange, rifugiato da giugno nell’ambasciata dell’Equador a Londra, è ricercato dalla Svezia per essere interrogato su accuse di aggressione sessuale. Secondo Burnside il suo cliente teme che in Usa sarebbe detenuto nelle stesse condizioni della presunta talpa che avrebbe inoltrato a Wikileaks decine di migliaia di documenti riservati, il militare Bradley Manning, tenuto in isolamento, per gran parte del tempo nudo. “Julian è molto preoccupato e, date le circostanze, sono timori molto fondati”.
Nella sua risposta, il ministro Roxon sostiene di non avere alcuna indicazione che le autorità Usa intendano chiedere l’estradizione di Assange. E osserva che contro ogni decisione in tal senso Assange potrà fare appello in tribunali svedesi e britannici e alla Corte europea dei diritti umani, ma l’Australia non prevede di essere parte in qualsiasi richiesta di estradizione.
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