L’Eco e Data Stampa: “Promopress-Fieg scorrette, vanno sanzionate”

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Rassegna stampa,  Eco e Data stampa ricorrono in tribunale
Rassegna stampa, Eco e Data stampa ricorrono in tribunale

Con un ricorso al tribunale di Roma, le società L’Eco della Stampa e Data Stampa hanno chiesto “la sanzione dei comportamenti scorretti di Promopress-Fieg”.
Nei giorni scorsi, le due società che si occupano di rassegne stampa, erano finite nel mirino di 58 imprese, in rappresentanza di 430 testate iscritte alla Fieg, per violazione del diritto d’autore.
Immediata è arrivata la reazione. Che ha portato le due società a promuovere, a loro volta, un’azione legale contro Promopress-Fieg. Ancora una volta, poi, L’Eco e Data Stampa sono tornate a ribadire di essere pronte ad arrivare ad un accordo che istituisca “un compenso a favore di tutti gli editori”.
“L’obiettivo delle società di rassegna stampa – ha spiegato Umberto Frugiuele, presidente di AssoRassegne Stampa e ad dell’Eco della Stampa – era e rimane quello di siglare un accordo davanti al sottosegretario per l’editoria, sen. Legnini”. Un accordo, ha precisato Frugiuele: “che introduca un compenso per gli editori nel rispetto di doverose garanzie per tutti. In pratica quanto gli editori hanno cercato per anni di conseguire per via legislativa”.
“La convocazione, il 19 novembre scorso, a cura del Dipartimento Informazione e Editoria della Presidenza del Consiglio, di un primo tavolo di confronto fra Fieg, Uspi, Fnsi, Promopress, AssoRassegne e Unirass, è stato un segnale importante nella direzione auspicata. Non avremmo mai pensato che, dopo questa convocazione, Promopress-Fieg intensificasse una campagna mediatica molto disinvolta, innescando una bagarre inutile e che non avrà alcuna ripercussione sull’usuale operatività delle nostre aziende” incalza ancora il presidente di Assorassegne.
Nel frattempo e proprio in conseguenza dell’azione promossa dalla Federazione degli Editori, “L’Eco della Stampa e Data Stampa hanno chiesto al tribunale di Roma di sanzionare” quelli che, a loro dire, sono stati i “comportamenti scorretti di Promopress-Fieg”.

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