Le due emergenze in questo periodo sul tavolo del Governo sono la manovra economica e il disegno di legge sulle intercettazioni. Sul provvedimento economico, che da domani saranno discussi dall’Aula del Senato, Berlusconi e Tremonti, ministro dell’Economia, hanno stabilito che verrà richiesto il voto di fiducia per evitare sorprese. Per quanto riguarda il ddl sulle intercettazioni, da oggi riprende il confronto nella Commissione Giustizia della Camera dove si prevede che gli emendamenti possano essere presentati entro lunedì sera. Secondo il calendario dei lavori di Montecitorio deciso a maggioranza dalla riunione dei capigruppo, l’inizio del dibattito in Aula è fissato per il 29 luglio.
Sull’iter del ddl, l’onorevole Enrico Costa, Pdl, relatore in Commissione Giustizia, ha confermato che la maggioranza vorrebbe una rapida approvazione del testo licenziato dal Senato. Non la pensano così i finiani che annunciano propri emendamenti (allungamento della durata delle intercettazioni, modifiche ai divieti di pubblicazione e alle regole per le riprese audiovisive in luoghi pubblici) che potrebbero recare anche la firma di Giulia Bongiorno, presidente della Commissione Giustizia.
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