L’appello: “Tutelare il pluralismo in vista delle elezioni politiche”

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Un appello alla tutela del pluralismo in vista della (irrituale) campagna elettorale d’agosto. La caduta del governo Draghi e l’imminente scioglimento delle Camere dà la stura alla bagarre tra i partiti che si scontreranno, senza esclusione di colpi, in vista delle elezioni programmate per il 25 settembre prossimo. Sarà un’estate bollente, non soltanto per l’aumento delle temperature medie sul territorio nazionale ma, soprattutto, per le prevedibilissime polemiche politiche che terranno banco nelle prossime settimane che divideranno gli italiani dal ritorno alle urne.

 

Tuttavia, il diritto di andare al voto presuppone quello all’informazione corretta. Solo un cittadino bene informato esprime, davvero e in piena libertà e coscienza, il diritto di voto. Per tale ragione risulta fondamentale puntellare il sistema del pluralismo, dare a tutte le voci la possibilità di farsi sentire per giungere così a presentarsi agli elettori. Che poi, ascoltate tutte le campane, prenderanno la propria decisione sulla scheda elettorale.

 

Il segretario della Commissione di vigilanza Rai Michele Anzaldi ha fatto un appello proprio a tutela del pluralismo verso l’appuntamento elettorale di settembre. “In vista dell’imminente campagna elettorale, che per la prima volta nella storia delle nostre istituzioni si svolgerà ad agosto e in piena estate, è urgente che la Rai, l’Agcom, l’Osservatorio di Pavia mettano in campo un piano straordinario per garantire che ci sia un’informazione completa, corretta, pluralista”. Dai social, Anzaldi ha proseguito: “La Rai deve subito far ripartire le trasmissioni di approfondimento, aumentarle, migliorarle anche tenendo conto della Risoluzione sugli opinionisti che la commissione di Vigilanza non ha ancora potuto approvare”.

 

Dunque il segretario della commissione di vigilanza ha aggiunto: “Sarebbe impensabile andare incontro ad una campagna elettorale così delicata con un unico talk show di prima serata, peraltro ampiamente criticato come Cartabianca. L’Agcom e gli istituti di controllo devono garantire il monitoraggio puntuale su telegiornali e trasmissioni, da subito e a maggior ragione nel momento in cui entrerà in vigore ufficialmente la Par Condicio. E’ evidente che non possono esserci buchi o ritardi causati dalle ferie, i cittadini hanno diritto ad una campagna elettorale corretta, che veda garantiti pari opportunità e rispetto della legge”.

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