Secondo notizie delle ultime ore ci sarebbero diverse compagnie interessate all’acquisto di Yahoo come Comcast, Viacom e General Electric. Mentre AT&T, Time Warner e News Corp. sembrano fuori dai giochi. Ma è chiaro che la Microsoft non ha nessuna intenzione di lasciarsi sfuggire l’occasione e si prepara ad alzare l’offerta oltre i quarantacinque miliardi di dollari (più del doppio del valore in Borsa al momento dell’offerta) già messi sul tavolo.
Il Consiglio di amministrazione di Yahoo dichiara di avere bisogno di tempo “per valutare attentamente tutte le possibilità, dall’offerta di Microsoft alla possibilità di rimanere indipendente fino al considerare offerte concorrenti”.
L’operazione sarà valutata con attenzione dall’Antitrust, anche se non ci sarebbero particolari ostacoli, essendo il core-business di Microsoft il mercato del software, e non la ricerca on line e le relative attività di advertising. Sembra invece chiaro come Google possa solo restare a guardare, perché le norme antitrust non permettono una fusione che darebbe a Mountain View un predomino assoluto sul mercato delle ricerche on line e della pubblicità.
Una guida pratica per orientarsi tra codici editoriali, distribuzione e agevolazioni fiscali. Primo di tre…
Quattro milioni di euro di sanzioni e un mercato che non scompare: il paradosso del…
La pirateria ghermisce pure i libri. E no, non c’entrano le vicissitudini del Corsaro Nero,…
Il referendum fa litigare il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella e il Cnog, “accusato” di…
L’Anci si impegna per sostenere le edicole. Dopo i dati, disastrosi, relativi ai chioschi, è…
Edicole in via d’estinzione: lo attestano i numeri. Uno studio Stampa Romana e Data Media…