Secondo i dati elaborati da It Media Consulting, il calo di ascolti della tv generalista in chiaro è un fenomeno che interessa, con poche differenze, tutta l’Europa. In Italia il fenomeno ha un andamento più lento: la tv generalista è ancora sopra il 90% di share. Ma in Pesi come la Spagna e la Francia il livello di ascolti è molto più basso. In Gran Bretagna i dati di ascolto della tv generalista sono passati dal 66,7% del 2006 al 63% del 2007. Secondo Augusto Preta, direttore generale di It Media Consulting, il fenomeno è una conseguenza della possibilità offerta dalle nuove piattaforme di differenziare il prodotto. Gli utenti sono sempre più spinti verso quei prodotti che consentono loro maggiori possibilità di scelta delle tipologie di contenuti. E, di conseguenza, sta cambiando anche il comportamento degli investitori pubblicitari. Sempre più spesso le campagne pubblicitarie includono i bouquet satellitari. Ma non è tanto il satellite che uscirà vincente da questo cambiamento quanto piuttosto la capacità dei broadcaster di saper utilizzare di volta in volta la soluzione più opportuna. In Italia è il satellite perché è Sky a premere di più in questa direzione ma in Francia e in Gran Bretagna il maggior motore di cambiamento si ha nell’abbinamento Iptv-digitale terrestre. In Francia il numero di utenti che ricevono i canali satellitari attraverso altre piattaforme, digitale terrestre e Iptv, ha superato ormai la metà del totale. La convinzione che il futuro della tv sia proprio nelle nuove piattaforme e nei canali tematici si va consolidando. Gli ultimi dati relativi alla fine del 2007, rivelati da Giovanna Maggioni, direttore generale dell’Upa (associazione italiana degli investitori pubblicitari) parlano da soli. “Gli incrementi più elevati si sono registrarti da parte di emittenti come Mtv, AllMusic e Sky, ossia tv tematiche. Se guardiamo i valori assoluti la loro quota complessiva è ancora piccola ma la tendenza alla crescita è evidente”.
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