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Circolare n. 29 del 26/05/2026 – Contributi pubblici “significativi”: pubblicato il decreto attuativo sui controlli degli organi di revisione

È stato pubblicato nella G.U. del 20 maggio 2026, n. 115 il DPCM 26 marzo 2026, n. 84, recante il regolamento attuativo della disciplina introdotta dalla legge di bilancio 2025 in materia di controlli sui contributi pubblici di entità significativa.

Il decreto entra in vigore il prossimo 4 giugno 2026 e potrebbe interessare direttamente anche le imprese editoriali beneficiarie dei contributi di cui al D.Lgs. n. 70/2017. Infatti, la nuova disciplina attribuisce agli organi di controllo societario – collegio sindacale, sindaco unico e, nei casi previsti, revisore legale – specifici obblighi di verifica circa il corretto utilizzo delle risorse pubbliche percepite dall’impresa sia nell’ipotesi in cui i contributi pubblici siano complessivamente superiori a 1 milione di euro annui, che in quella in cui i contributi rappresentino almeno il 50% dei ricavi del soggetto beneficiario.

Negli ultimi anni per molte imprese editoriali ricorre questa seconda ipotesi.

Secondo quanto previsto dal regolamento, gli organi di controllo dovranno verificare che le somme ricevute siano state effettivamente utilizzate per le finalità previste dalla normativa di riferimento ovvero per il progetto o le attività finanziate. Nel caso di specie essendo il contributo riconosciuto su alcune tipologie di costi sostenuti negli esercizi precedenti e sulle copie vendute appare abbastanza difficile comprendere in quale ambito ricomprendere questa fattispecie. Infatti, i contributi riconosciuti alle imprese editoriali e alle emittenti radiotelevisive non hanno alcun vincolo di destinazione, fatta eccezione, per le prime, del divieto di distribuzione degli utili.

Il decreto prevede inoltre la predisposizione di una relazione annuale che l’organo di controllo o il revisore devono trasmettere al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Tuttavia, il quadro operativo non risulta ancora completo, in quanto mancano le modalità telematiche di trasmissione, il modello di relazione e le istruzioni operative applicabili agli organi di controllo.

Sotto il profilo temporale, il decreto presenta un elemento particolarmente delicato: pur entrando in vigore nel giugno 2026, esso si applica ai contributi percepiti a decorrere dal 1° gennaio 2025. Tale aspetto potrebbe determinare rilevanti criticità operative e interpretative, soprattutto con riferimento alle verifiche relative agli esercizi in sostanza già chiusi.

Chiaramente, provvederemo ad aggiornarvi circa l’evoluzione della disciplina e a fornire ulteriori aggiornamenti non appena saranno pubblicate le istruzioni operative del MEF e i modelli ufficiali di relazione.

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