È coraggiosa due volte Raffaella Rinaldis, cronista calabrese che con Fimmina Tv, va a stabilire due record: quello di fondatrice della prima emittente locale calabrese e quello di essere a capo di una redazione prevalentemente al femminile.
Ci vuole per l’appunto coraggio a fondare un emittente televisiva in tempi di crisi come questa, e ci vuole ulteriore determinazione per dimostrare che ad occupare le pagine della cronaca calabrese non sono solo i fatti di ‘ndrangheta ma anche storie-esempio di coscienza civile.
Questo è l’obiettivo della Rinaldis che in questa scommessa editoriale ha investito tutti i suoi risparmi e si è avvalsa della collaborazione di un team di giornaliste che vanno dai 22 ai 40 anni, ma c’è spazio anche per gli uomini tra tecnici, cronisti, montatori e cronisti.
Un gruppo volto a produrre in una sinergia creativa una tv di servizio, così come la definisce la sua fondatrice.
A supportare questo progetto saranno grandi donne simbolo della lotta continua di chi nasce donna al Sud, come Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace che con stoica fermezza combatte le prepotenze della cosche locali.
Al momento il canale visibile sul canale 684 del digitale terrestre, trasmette solo nelle province di Reggio Calabria, Catanzaro e in alcune zone del crotonese ma l’obiettivo prefissato è quello di raggiungere anche il resto della regione, un obiettivo lodevole per un canale che si tiene in piedi da solo e che confida nel buon esito della raccolta pubblicitaria per vincere la sua sfida.
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