La riforma Rai non piace alla Fnsi. E il presidente Vittorio di Trapani, in una nota, smonta l’iniziativa portata avanti a viale Mazzini. Per Di Trapani, infatti, “il trucco c’è” e “si vede anche molto bene”. E spiega perché non condivide la proposta di riforma. “La presunta riforma della Rai consegna definitivamente il Servizio Pubblico ancora di più al governo: istituzionalizza che, oltre all’Ad, anche il Presidente sarà nel bottino dei partiti che vincono le elezioni. Quindi, chiariamo: la riforma non rispetta l’Emfa. Anzi, spero che le Istituzioni europee sapranno vedere presto che la riforma in realtà è uno sberleffo all’Europa”.
Già questo basterebbe. Ma per il presidente della Fnsi c’è molto di più. “La composizione del CdA non cambia. Quindi – esattamente come ora – la maggioranza sarà composta da persone indicate dal governo o dai partiti di governo”. E poi: “Nomina Ad. Se vogliamo fare i formali, neanche ora viene nominato dal governo. Ma dal CdA. Il governo ha il potere di proposta. Tradotto: nulla cambia. Solo che il governo non deve perdere tempo nei passaggi burocratici: alza il telefono e consegna il nome ai suoi in consiglio d’amministrazione”. Punto terzo: “Presidente. Su questo punto il governo mette la sua impronta digitale sul vero obiettivo. Fino ad oggi la nomina del Cda aveva bisogno della ratifica in Vigilanza con maggioranza qualificata. Da domani – dalla terza votazione in poi – basterà la maggioranza semplice. Si chiude così – conclude Di Trapani – l’ipocrisia del presidente di garanzia e si dichiara formalmente che anche il Presidente farà parte del bottino dei partiti che vincono le elezioni”.
Il Gambero Rosso va a BolognaFiere. C’è l’intesa: la società degli eventi fieristici internazionali ha…
Dopo anni trascorsi a discutere se le aziende dell’intelligenza artificiale dovessero pagare o meno per…
La Stampa…cattolica. Parte da oggi la sinergia tra il Gruppo Sae e i media vaticani…
La Regione Piemonte stanzia poco meno di due milioni di euro per sostenere iniziative finalizzate…
Il sostegno pubblico all’editoria non come semplice aiuto economico a un settore in difficoltà, ma…
Nel corso del convegno organizzato dall’Ansa “The Balkans meet in Trieste” il sottosegretario all’editoria, Alberto…