”È ora e tempo che tutte le forze politiche assumano un impegno pubblico e trasparente a portare immediatamente in discussione e in votazione in Parlamento una nuova legge organica, di carattere industriale, sul libro e sull’impresa editoriale, che nasca in primo luogo dalla fusione delle parti comuni dei disegni di legge già presentati in passato dagli onorevoli Bonaiuti e Levi”: è l’appello lanciato da Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21 e candidato IDV.
Attraverso una ”larga alleanza”, che coinvolga anche ”le parti sociali, gli imprenditori, le associazioni sindacali e professionali”, sottolinea Giulietti, è possibile mettere a punto ”un progetto di riforma semplice e agile, fondato sulla semplificazione amministrativa, sull’abrogazione ogni forma contributo parassitario o clientelare, sull’utilizzo di ogni risorsa per premiare le imprese sane e in regola. Una legge chiara e di pulizia, anche morale, che si può portare ad approvazione entro sei mesi dalla formazione del nuovo Parlamento”.
L’importante è che ci sia ”l’impegno comune a mettere fuori finalmente gli imbroglioni, i lestofanti, chi ha usato il denaro pubblico ad altri fini”, sottolinea ancora il portavoce di
Articolo 21, impegnato in questi giorni in un viaggio ”attraverso le realtà editoriali piccole e medie, nel mondo del libro, della rete. Da questi mondi – sottolinea – si solleva un comune grido di dolore, un appello che finora la politica non ha raccolto: non si parli sempre e solo dei soliti noti, non si rassicurino sempre e soltanto i grandi gruppi televisivi, i monopolisti, chi ha acquisito nei decenni posizioni dominanti”.
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