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LA REGIONE MARCHE SI MOBILITA CONTRO LA DELIBERA DELL’AGCOM CHE APPROVA IL PNAF

I capigruppo dell’Assemblea legislativa delle Marche e i componenti della prima Commissione hanno sottoscritto all’unanimità una mozione circa l’assegnazione delle frequenze per il passaggio al digitale terrestre. Il presidente del Corecom delle Marche, Marco Moruzzi, proprio in prima Commissione, quindici giorni fa aveva delineato quelle che per lui erano le criticità del Piano nazionale assegnazione frequenze (PNAF) approvato nel mese di giugno dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Tra i punti negativi evidenziati “le gravissime ricadute in termini occupazionali in caso di oscuramento delle tv locali”.
Sulla scorta delle stesse problematiche, l’emittente marchigiana ‘Tv Centro Marche’ ha già provveduto a presentare un ricorso al Tar del Lazio per annullare la delibera dell’Agcom. E’ intervenuta anche la Giunta regionale che sul fronte della Conferenza Stato-Regioni, ha presentato un documento per chiedere un tavolo tecnico delle Regioni adriatiche e un confronto immediato con Agcom e governo centrale. E ancora, l’Aeranti-Corallo e l’Associazione Tv locali Frt che in un comunicato congiunto ribadiscono la loro posizione e sollecitano l’Agcom ad annullare al più presto l’atto giuridico. “Con delibera n. 475/10/CONS – si legge nella nota stampa – l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni ha emanato il piano di assegnazione delle frequenze per il servizio di radiodiffusione televisiva in tecnica digitale nell`area tecnica n. 3 .Tale piano prevede solo 27 frequenze per le cento tv locali operanti complessivamente in tale area. Tali 27 frequenze, peraltro – aggiungono – sono per lo più quelle qualitativamente meno valide sotto il profilo radioelettrico. E’ evidente, quindi, la gravità della situazione per il settore televisivo locale”.

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