E sì perchè se si è magistrati si può scrivere una sentenza. Sulla base del diritto, per carità. Anche se a volte, forse, basterebbe il buonsenso. Quello che contrasta con la rimozione forzata di una giornalista di punta del Tg1 da parte del direttore; puntualmente avallata dal superefficiente direttore generale, Mauro Masi. Ma si è, come si è, cittadini allora come si fa ad esprimere un giudizio su una gestione unica nella storia delle gestioni mondiali di un’azienda. Masi ha mostrato di essere il più tenace manager della storia delle aziende pubbliche italiane. Non ha mai cambiato rotta. Ha sbagliato sempre e tutto. Scelte, tempi, forma e sostanza. La colpa è sempre degli altri, dagli evasori del canone, non dovuto, ai comunisti, ai giudici. E intanto la barca va. Ma finchè la barca affonda lasciala andare!
Michele Criscitiello, proprietario e direttore dell’emittente televisiva Sportitalia, è famoso per la capacità di generare…
L’Inpgi presenta il nuovo sito all’insegna della semplicità di accesso ai servizi. L’infrastruttura digitale della…
Per anni il dibattito sulla libertà di espressione online è stato caratterizzato dalla convinzione che…
Presentati i nuovi palinsesti Rai e l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, pronti via, rintuzza le furibonde…
“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…
Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…