I senatori del Pd Roberto Della Seta, Francesco Ferrante e Vincenzo Vita hanno stigmatizzato la decisione della Ri di far firmare una liberatoria agli artisti del concerto del Primo maggio affinché non parlassero di referendum. “Appellarsi al rispetto della par condicio per negare la possibilità di parlare di acqua o di referendum è risibile, a meno che non si voglia considerare Gino Paoli o il maestro Morricone degli esponenti politici e il palco di San Giovanni la tribuna politica di Jader Jacobelli”, si legge ancora nella nota. Oltretutto, hanno ricordato, “nessun regolamento della Commissione di Vigilanza è stato emanato fino a ora, dunque ieri si è deliberatamente messo il silenziatore ai referendum. E’ molto grave che da una parte non sia ancora stato approvato il regolamento che governa l’informazione per i referendum – regolamento che avrebbe dovuto già essere in vigore – e dall’altra, che ci si approfitti di questa colpevole mancanza per sottrarre libertà di informazione ai cittadini”.
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