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La “piccola” Finlandia investe 128 milioni per la stampa

La Finlandia è un Paese la cui popolazione è la metà di quella della sola Lombardia eppure Helsinki investe nella stampa quasi il 50% di risorse in più di quante ne investa lo Stato italiano.

I dati relativi al raffronto tra i Paesi europei sulle misure di sostegno alla stampa continuano a riservare interessanti sorprese. Che, chiaramente, continuano a smentire quell’odiosa fake news – cavalcata per anni dal peggiore populismo italiano – secondo cui solo l’Italia “aiuta” i giornali e lo faccia per “questioni di casta”. La Finlandia, che ha la metà degli abitanti della Lombardia, meno di quanti ne abbia la sola Campania, investe una somma pari a circa 129 milioni di euro. Numeri che, a dirla tutta, sono persino in flessione rispetto alle risorse investite nel 2021 che superano i 132 milioni.

Il sistema di aiuti all’editoria forniti dallo Stato finlandese si impernia, soprattutto, su misure indirette. Il sistema si è imperniato così dopo le riforme intervenute negli anni ’90. Superare la contribuzione diretta non ha impedito ai governi finlandesi, da sempre attentissimi ai diritti dell’informazione, di tenere il tema al centro dell’agenda.

Per il 2021, la Finlandia ha investito 128 milioni di euro per le agevolazioni sull’Iva sui prodotti di stampa. A Helsinki, infatti, l’aliquota sulle vendite di riviste e giornali è pari al 10%. Le risorse messe a disposizione sono anche aumentate rispetto all’anno precedente. Nel 2020, infatti, erano stati “spesi” 124 milioni di euro. C’è anche una contribuzione diretta che, però, è alquanto residuale rispetto ai conti. Per il 2021, sono stati messi a disposizione 885mila euro per i giornali culturali e le pubblicazioni online. Non è disponibile il dato relativo ai contributi diretti alla stampa che pure l’anno scorso erano pari a 500mila euro. A pesare sul totale, nel raffronto tra un anno e l’altro, è stata la misura da 7,5 milioni prevista nel 2020 come aiuto ai costi della produzione giornalistica.

Questi sette milioni e mezzo sono stati suddivisi tra le 97 aziende editrici del Paese, con un importo massimo da 800mila euro ciascuna. Ma la verità è che, nonostante i numeri, in Finlandia stanno studiando nuovi aiuti al settore della stampa. Lo scorso anno, infatti, è stato istituito un tavolo tecnico ministeriale. L’obiettivo, quello di studiare un piano di aiuti temporanei e lo sviluppo di un meccanismo strutturale e permanente di sovvenzioni. Questo per potenziare la qualità della stampa, potenziare il pluralismo e garantire l’accessibilità all’informazione per i cittadini.

Luca Esposito

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