Il contesto in cui si muovono oggi le case editrici italiane si è fatto più complesso. Il Gruppo Espresso ha deciso di sfruttare a suo vantaggio questa complessità attraverso la multimedialità. L’idea si chiama “total audience” e consiste nel presentare tutti i mezzi in portafoglio non come pezzi separati ma come parti di uno stesso sistema per far capire agli azionisti come possa essere utile pensare ad un investimento su più media. Per questo Manzoni, la concessionaria del gruppo Espresso, si è già riorganizzata a partire dal 2008, riducendo da tre a due le divisioni. Al posto della classica ripartizione tra stampa, radiotv e internet, si hanno semplicemente stampa e radiotv che però comprendono ciascuna la parte internet delle rispettive testate. Tra quotidiani, siti internet, tv e radio ogni settimana circa il 50% degli italiani (33 milioni di persone) si mette in contatto con almeno un mezzo o un veicolo del gruppo Espresso. Un intreccio di media in cui le diverse forme comunicative si rafforzano vicendevolmente in modo da offrire al mercato prodotti sinergici con punti di eccellenza qualitativa e quantitativa. E proprio di “total audience” ha parlato l’a.d. del gruppo, Marco Benedetto, durante la convention della forza vendita. Un concetto nuovo che servirà alla forza vendite per raggiungere l’inserzionista pubblicitario sempre più alla ricerca di sinergie tra i vari mezzi di comunicazione. Le strategie di vendita della Manzoni? I pacchetti di inserzioni stampa+internet o tv e radio+ internet non saranno differenti in termini di costi rispetto all’acquisto delle inserzioni separate.
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