Un passo alla volta. Adesso tocca al Regno Unito. Il governo di Londra ha deciso di vietare i social ai minori di sedici anni. L’annuncio è arrivato dal primo ministro Keir Starmer. Che ha accompagnato la decisione affermando di aver deciso di prenderla preoccupato dalla situazione e dai racconti delle famiglie. Che, come ha ribadito il primo ministro britannico, chiedono un cambiamento. E lo esigono, subito. “Ogni genitore può vederlo con i propri occhi. I social media stanno rendendo infelici i bambini”, ha affermato Starmer. Che ha spiegato: “Ho sentito in prima persona le famiglie che chiedono a gran voce un cambiamento e noi faremo ciò che è giusto per loro”. Starmer ha poi proseguito: “Onestamente penso che tra i leader mondiali ci sia sempre stata la consapevolezza che i leader debbano adottare misure per proteggere i bambini, ci saranno sempre discussioni su quali siano esattamente i limiti e quali regole debbano essere in vigore, ma non lo vedo come un problema”. Tra le misure, attese per il mese prossimo, potrebbero finire anche il coprifuoco notturno e la fine dell’autoscrolling infinito per gli utenti che, pur maggiori di 16 anni, non ne abbiano però ancora compiuti sedici.
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