Categories: Giurisprudenza

LA NUOVA LEGGE SUL DIRITTO D’AUTORE SFORNATA COME SE FOSSE UN PANETTONE

A breve sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale una legge che dà nuovo fiato a SIAE. La legge (approvata tra le 20 e le 21 del 21 dicembre, così da passare in sordina), tra poco efficace, sancisce, tra le altre cose, all’articolo 1 bis:
“È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma”.
In primis le parole “bassa risoluzione o degradate” lasciano ampio spazio all’interpretazione personale e al dubbio, in quando non definisicono con chiarezza la volontà del legislatore. In pratica, cosa bisognerebbe fare ad un’immagine per diffonderla gratis sul web? Sporcarla in Photoshop? Sfocarala? Ridimensionarla? Stesso discorso per la musica, che faccio per diffondere gratis un brano? Aggiungo fruscii? Abbasso il bitrate? Introduco rumori di fondo?
Insomma, è evidente che si scende nel grottesco e nei mesi a venire qualche altra amministrazione dovrà specificare meglio il lato pratico del dispositivo, causando probabilmente contrasti con altri autorevoli enti e iniziando l’ennesima lotta interpretativa che vede tutti sconfitti. Ma per fortuna ci ha pensato il Presidente della Commissione Cultura della Camera, on. Pietro Folena, precisando che resta inalterata la precedente disciplina (ovvero la possibilità di riprodurre frammenti di un opera), mentre questa legge innova dando la possibilità a siti non a scopo di lucro di riprodurre contenuti protetti da copyright. Per degradazione, dunque, si intenderà un brano audio di qualità non paragonabile a CD e per un’immagine sarà degradata quella buona per la visualizzazione su internet, ma non adatta alla stampa.

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